Autore Topic: LA REGIONE SICILIA BANDISCE LA COCA COLA DALLE SCUOLE  (Letto 1242 volte)

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Offline Ibleonet

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 La Regione siciliana dichiara guerra alle bollicine, vietando le bevande gassate nei distributori delle scuole, e dopo l'Assobibe, l'Associazione Italiana produttori bevande analcoliche - che ritiene destituite di fondamento scientifico le affermazioni secondo cui le bibite gassate e zuccherate sicuramente sono alla base di squilibri metabolici e dell'obesità - lo scontro diventa politico. "Come sempre la Regione non perde occasione di annunciare iniziative legislative propagandistiche e inapplicabili", dichiara il coordinatore del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione. "Ritengo esagerato - aggiunge Castiglione - il divieto di consumo delle bevande gassate nelle scuole per il loro contenuto calorico. In virtù di tale principio dovrebbero essere bandite dalle scuole anche le merendine e le patatine".

Il divieto al consumo delle bevande gassate e' contenuto in un emendamento inserito nella nuova legge su agricoltura e pesca, che prevede la sostituzione nei distributori automatici delle scuole siciliane delle bibite gassate con i succhi d'arancia. La norma, presentata dal capogruppo Pd Antonello Cracolici, recita cosi': "Nelle scuole di ogni ordine e grado ubicate nel territorio della regione siciliana, allo scopo di contrastare la crescente obesita' giovanile, e' autorizzata la somministrazione presso i distributori automatici di spremuta di arance fresche, confezioni di frutta fresca tagliata e altre produzioni ortofrutticole siciliane. Nei distributori automatici e' vietata la somministrazione di bevande gassate di ogni tipologia".

"La Sicilia contro la Coca-Cola? - aveva detto il governatore Lombardo - no, noi siamo contro tutte le bevande gassate, che non dico siano nocive ma sicuramente sono alla base di squilibri metabolici e dell'obesità. Noi vogliamo che si mangi e si beva siciliano nelle scuole, negli ospedali e in ogni luogo pubblico dove è possibile mettere distributori automatici". Il governatore spera che ospedali e altre strutture si adeguino. "In questo modo - afferma Lombardo - si dà una mano all'economia della regione e si tutela la salute dei nostri giovani, evitando che gli utili della vendita di bevande gassate finiscano alle multinazionali".

Subito dopo l'approvazione della norma da parte dell'Ars era intervenuto Luca Busi, amministratore delegato della Sibeg, la società catanese che imbottiglia e distribuisce la Coca-Cola in Sicilia: "Bandire le bibite gassate è una scelta inefficace, nella lotta all'obesità e discriminatoria verso aziende locali che creano valore e posti di lavoro", aveva detto Busi. "Demonizzare un solo alimento non è una soluzione, l'obesità ha una genesi complessa e richiede un approccio che tenga conto di una dieta bilanciata e di uno stile di vita attivo, non esistono cibi buoni o cattivi, ma abitudini alimentari corrette. In Italia il contributo di calorie assunto attraverso i soft drink è percentualmente molto basso, il 2-3 per cento all'apporto calorico medio quotidiano".

A Busi aveva risposto l'assessore regionale all'Istruzione Mario Centorrino, spiegando che la scelta "si collega a due esigenze: l'introduzione di principi di educazione alimentare e l'orientamento verso modelli di consumo che privilegino prodotti siciliani. Già da tempo, infatti, anche su input del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in molti istituti sono stati introdotti distributori automatici di succo d'arancia".