Autore Topic: Sì, è possibile viaggiare nel tempo  (Letto 1046 volte)

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Offline Rosanna Marani

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Sì, è possibile viaggiare nel tempo
« il: 08 Gennaio 2012, 17:01:00 »

Sì, è possibile viaggiare nel tempo

Affascinante.

Tremendo.

Inconcepibile.

Pericoloso.

Ho pensato spesso

guardando

un punto qualsiasi,

sul soffitto,

a come trovare il tempo.

Materializzandolo

in un oggetto,

chesso,

la chiave

nella serratura

dell’anta dell’armadio.

Distesa sul letto,

fissavo la chiave

e cercavo

la polvere dei secondi

che si snocciolavano

nella mia percezione,

posarsi su di essa.

Nemmeno un granello.

Allora afferravo l’aria

e tentavo

di farla filtrare

come la sabbia

nella clessidra,

sul palmo della mano.

La mano era pulita.

Provavo

ad acchiappare

il raggio di luce

che occhieggiava

dalla finestra socchiusa,

proiettato

in diagonale nella stanza,

per brandirlo

come spada,

a farmi spazio

tra le lancette

che tichettavano

imperterrite

il loro dovere,

per ghermire

almeno un frame.

Niente, il vuoto.

Il precipizio.

Non ho trovato il tempo

ma solo il suo affanno.

E tracce

del suo scempio,

sulla mia pelle.

L’ho osservata,

l’ho accarezzata.

Da telo liscio e teso,

mi è apparsa ,

mentre divaricavo

l’arco della mia vita,

ieri e oggi

e la ripercorrevo

in un baleno,

cosparsa di segni.

Rughe,

grinze,

pieghe.

Da velluto,

con la mano

l’ho sentita canapa.

Con la memoria,

l’unica unità di misura

del tempo,

inafferrabile e invisibile,

ho cercato, invano,

prove tangibili

di questo

tempo vissuto,

a testimoniare

la mia esistenza.

Ne ho conservato

qualche traccia,

fissata

in alcuni attimi sparsi,

imprigionati

nel furto del tempo,

la fotografia.

Giacchè non ho trovato,

invece,

chiusi gli occhi

per appendermi al buio,

solo alle sensazioni,

nessun magazzino,

nessuna soffitta,

nessuna galleria,

nessun baule,

dove io immagino

siano conservate

le mie giornate.

Piegate e inamidate,

in un ordine perfetto.

Il mio tempo!

Pfui, sparito tutto,

tranne il tempo

di rendermene conto.

E poi….....
E poi,

sei ritornato tu,

dal tuo lungo viaggio

nel tuo tempo,

per dare tempo

al nostro tempo.

E allora lo voglio,

il tempo

del tuo desiderio,

che offre tempo

al mio tempo

di desiderati.

Per scandire

battiti di ciglia,

sussurri di pensiero,

fulmini di sguardi,

saette d'amore.

E non

secondi di orologio.

Che,

dove siamo ora,

il tempo

non ha più tempo.

Da perdere.