Autore Topic: Per te  (Letto 1254 volte)

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Offline Rosanna Marani

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Per te
« il: 08 Gennaio 2012, 16:59:39 »
Per te

Da quando…

Quando?

Ieri l’altro?

Ieri?

Ora?

Il sangue è diventato oro,

la pelle è diventata luce,

lo sguardo è diventato cielo.

La mente si cristallizza e si sdoppia.

L’abitudine la sprona al consueto,

mentre i gesti meccanici apparecchiano la giornata.

Il pensiero che veglia su di te,

la obbliga al ricordo costante,

pressante,

struggente

Di te.

Delle tue mani.

Dei tuoi occhi.

Della tua divinità.

Della tua voce.

Delle tue parole.

Che mi ripeto in continuazione,

che scannerizzo nel mio cuore,

una,

dieci,

mille volte,

aggiungendo tono,

sfumature che non voglio lasciare sfuggire.

Emozioni.

Il significato che afferro,

rubo

e custodisco gelosamente

e golosamente,

è pura essenza di vita.

Quella che ti consegnai in un attimo e che bruciammo in un secondo maledetto.

Sei l’amore.

Lo so.

Riconosco i sintomi.

Avvertire lo stomaco contrarsi

per una fame vorace di sensazioni,

rigirarsi nel letto,

tendere le braccia per afferrare la tua assenza,

addormentarsi per sfinimento,

svegliarsi con la tua immagine fluttuante nell’aria.

Fare di te il mondo

e cercare nel mondo te.

Aspettare un messaggio,

uno squillo per accendere le mie ore.

E riprendere a dipanare quel filo, acciaio,

che mai si è spezzato.

Da allora è rimasto

quale corrimano

nel labirinto della sopravvivenza.

Sono libera dal bisogno,

qualsiasi bisogno,

di vanità,

di identità,

di carriera,

di affermazione,

sono libera da qualsiasi dipendenza,

economica,

sociale,

morale.

Ma non sono libera

dal bisogno di amarti.

Sono dipendente,

ora,

dalla mia libertà di volerti.