Autore Topic: PALAZZOLO ACREIDE:SINDACO SCIBETTA riceve in regalo le Amazzoni e quasi vomita  (Letto 5474 volte)

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Offline Ibleonet

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Una Maschera di dolore il viso del Sindaco Scibetta immortalato con un artista della pittura  il Bottari e con un artista del copia ed incolla Enrico Tomasi.

Pelle lucida,  smorfia acuta di profonda sofferenza, coliche o conati di vomito per il Sindaco Scibetta al cospetto dell'opera d'arte di Enrico Tomasi?

Pero se non altro il Sindaco Scibetta si è vestito elegante per l'occasione, una camicia sgualcita, mal stirata,tirata fuori per l'occasione da un vecchio baule, ancor forte l'odor di naftalina, un pantalone color carta da zucchero  ricevuto in eredità dalla buon anima di suo nonno, il nonno li indossava solo per onorare la festa di san paolo e da tradizione di casa Scibetta il nipote ereditiero, l'attuale Sindaco  Scibetta continua ad indossare i pantaloni color canna da zucchero  per le occassioni importanti, facendo attenzione a non rovinarli visto che conta di lasciarli a sua volta in eredità ai nipoti e alle loro occasioni importanti.
Al pantalone riesumato, il Sindaco Scibetta  ha voluto aggiungere un tocco della sua inconfondibile classe, la  cintura che il nonno Turi gli regalò per la cresima.
Ovviamente anche se della foto non si scorge presumiamo , visto l'abbigliamento,il Sindaco  indossi  scarpine nere allacciate e calzini bianchi e rigorosamente corti.
Inconfondibile e svettante su tutto il look, l'immancabile  riportino del Sindaco.




Siamo a Palazzolo Acreide in una mostra dove la poesia s'incontra da sola (e chissà le feste che si fa pure dopo tanto tempo che non si vede)  " “Pittura e poesia incontrano la poesia” il titolo della mostra.


Ad Esporre oltre ad un artista di grande calibro il Bottari, a sx nella foto(di Grande calibro? in realtà non lo conosco e se si può rendere felice una persona perchè non farlo!) anche Enrico Tomasi, il grande calibro  del copia ed incolla.
Enrico tomasi a dx nella foto, adeguato all'abbigliamento del Sindaco, veste con rigore un capo color blu istituzionale è non detto che sulle spalle non sfoggi la stringa: comunicato stampa dei Carabinieri.

Dopo la sua rubrica di cronaca giudiziaria (nel forum di cui è socio) rigorosamente copiata e incollata come il Tomasi stesso testimonia, adesso Enrico Tomasi ha preso a copiare e incollare i cartoni animati, per poi esporli  in mostra causando come si vede in foto, assurde e inaudite sofferenze al Sindaco Scibetta.

"Amazzoni e bambole" il titolo dell incompresa e comprensibile opera d'arte del Tomasi, che regala al Sindaco, il Sindaco non può fare a meno di apprezzare il gentil gesto del Tomasi esternandolo pure con una sorta di conato di vomito, che intrattiene visibilmente in foto.

adesso il Sindaco Scibetta  finalmente ha le sue bambole da pettinare, anche se l'opera d'arte del Tomasi,   presumo che quel titolo "Amazzoni e bambole"non gli sia tanto congeniale ma piuttosto penalizzante direi,  al talentazzo artistico del Tomasi . Io l'avrei chiamato col solo nome in grado di poter render giustizia a quel capolavoro  " Bambole col culo all'aria" !

Ma via critico d'arte non sono, ma se Enrico Tomasi  trova lecito  esporre forse anche io posso permettermi il lusso di essere critico d'arte per un ora.








L'ammazzone vestita di verde si chiama "Parapara"  fa parte del quartetto delle amazzoni manga giapponesi, le Sailor Moon.

Opss le amazzoni di Enrico Tomasi, sottostanti, (clikkere per ingrandire) sono acconciate e vestite uguali.... l'artista del copia e incolla, Tomasi, per questo  non si è mai smentito!
la scena che vede le due modelle  maltrattare le bambole è la stessa scena che si vede nell'episodio 153 delle Sailor Moon, dove  "Parapara" con la stessa mimica facciale da paranoide  delle modelle di Tomasi,  maltratta le bambole.


Che dire delle modelle, magari con Enrico Tomasi non faranno strada, resta sempre un fotografo di provincia, l'artista del copia e incolla dei cartoni animati, però adesso che girano in internet, vestite da brave ragazze,  non è detto che il cavaliere non gli faccia fare la carriera che meritano.
E chissà se presto o tardi le modelle non ci racconteranno di una loro prossima gita ad Arcore.
E dove altro potrebbero andare,così conciate in vacanza?


Il mio lavoro di critico d'arte miseramente fallisce davanti alla bambola ignuda e col culo all'aria di Tomasi, per poi perdere ogni orientamento davanti all'altro bambolotto voluto di colore, dal Tomasi,  e a cui la modella strappa quasi il cuore dal petto ciecandolo contemporaneamente.


Che il Tomasi non avesse stima delle donne e li maltrattasse pubblicamente non è un mistero, tante volte da questo sito, abbiamo evidenziato il duro bullismo alle donne che il Tomasi  condivide col socio Caligiore, nel loro sito.
ignobilmente  delle ragazze  vengono violentate sadicamente, dal Tomasi e Caligiore   identificate poi  con nome e cognome e schernite    brutalmente dandole di delle puttane.


Che il Tomasi non fosse contento dell'arrivo dei nordafricani in paese, in attesa dello status di rifugiati, non è neanche questo  un mistero per nessuno.


Che il Sindaco accetti pubblicamente un dono di Enrico Tomasi,  ciò che turba inevitabilmente i bambini, forse neanche questo è un mistero.

Chiunque è in grado di capire a parte il Sindaco di Palazzolo, che tutte le bimbe nel loro profondo, nel loro alter ego, quando giocano alle mamme, le bambole rappresentano i bambini, i loro figli, nei loro innocenti giochi.

Che messaggio vogliono fare passare Enrico Tomasi ed il Sindaco Carlo Scibetta in una mostra pubblica, dove si produce violenza sulle bambole, ai bambini che si fidano degli adulti, rimanendo così turbati e violentati nell'indole ?

I grandi picchiano e maltrattano  le bambole = i figli-bambolotti   nell'alter ego delle bambine, perciò è giusto maltrattare e picchiare le bambole-figlie?

oppure caviamo gli occhi alle bambole-figli?

oppure denudiamo le bambole.bambine?

oppure maltrattiamo i bambini di colore?

oppure ciechiamoli i negri?

oppure strappiamo il cuore dal petto ai negri?

I ragazzi sono suscettibili e facilmente plagiabili da adolescenti, perchè il Sindaco  si accanisce contro i suoi concittatini   lasciando  passare simili messaggi  violenti, quasi ad aizzarli verso il razzismo?

 

L'arte è incontestabile, sotto tutte le sue forme  ma non può turbare, confondere, un bambino, una bambina, che si sta formando, che sta crescendo.

Se in una forma d'arte si produce materiale sensibile, diseducativo, cruento, distorsivo, ai bambini un Sindaco non può accettare che si svolga una mostra che lede il diritto di tutelare i bambini da ogni forma di violenza, in una sede pubblica istituzionale , è  tale sono le sale del Comune di Palazzolo Acreide.

Ma forse quella maschera di dolore , di sofferenza del Sindaco Scibetta in foto, ci dice molto di più di quello che noi stessi non vorremmo adesso sentire, ma che probabilmente è la triste realtà che prima o poi dovrà affrontare Palazzolo Acreide.

Ricordiamo che Enrico Tomasi espositore è lo stesso Enrico Tomasi che  simpatizza insieme al suo socio Caligiore per la mafia.

Forse il Sindaco Scibetta non la voleva quella mostra
Perchè  il Sindaco Scibetta,  è vistosamente sofferente in quella foto, nell'atto di ricevere  un regalo anche del Tomasi?


Ci piacerebbe che il Sindaco il quadro che raffigura  bambole con il culo all'aria, denudate, maltrattate ,seviziate lo appendesse in camera dei suoi figli.

 

 




 






Offline Ibleonet

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Mi piacerebbe che il Sindaco Scibetta attenzionasse il quadro-opera d'arte ricevuto in dono dall'artista del copia e incolla dei cartoni animati giapponesi.


E' un caso Sindaco, che un direttore della fotografia, quale da sempre si fregia d'essere il Tomasi oltre ad essere a suo dire un fotografo professionale, che la modella  tenga la  mano tra le gambe della bambola?

Non avrebbe potuto , la modella, seviziare la bambola, sorreggendola a testa in giù, per i piedi o  le gambe, senza strusciarsi in mezzo  alle gambe della bambola?

Lei Sindaco lo capisce da solo vero che è un incompetente, marcarlo ad oltranza mi sembrerebbe a tratti come sparare sulla croce rossa.


Lo vede Sindaco quale mostre concepisce e autorizza nelle sale del comune  e quali messaggi CRUENTI ,VIOLENTI lascia passare, traumatizzando i bambini, turbando i bambini?



Mi auguro di cuore, Sindaco,  che  lei non si presenti alle prossime amministrative, perchè per lei significherebbe solo essere un masochista.
Non ci piace Sindaco e smonteremo all'occorenza la sua campagna elettorale, e mi creda ha un curriculum di misfatti che fa provincia per non fargli fare punti gratis a chi vorrà strappargli da sotto il culo, la poltrona di Sindaco, e ci riuscirà easy easy visto tutto il suo censurabile operato.


Sindaco mi dica, come spiegherà ai suoi bimbi, la mano della modella voluta dal Tomasi, tra le gambe della bambola?

Ci illumini di immenso Sindaco, che noi si brancola nel buio con lei a governare, con lei in prima persona  fiero ed orgoglioso a promuovere ogni sorta di monnezza.



Offline Mimì Metallurgico

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il quartetto delle Amazzoni Manga, le Sailor Moon, la prima di sx vestita di verde e l'Amazzone di nome "Parapara" la seviziatrice di bambole






Se posso  dire la mia, oltre i costumi carnavaleschi, o indossabili solo  per festini a tema scrapicciusiell, di Amazzone, di donne guerriere  il quadro di Tomasi non ha nulla.

Le eroine guerriere, chi c'è li vede a tenersi per le manine?

Le uniche donne che solitamente si tengono per manina, sono, anche se non dichiarate, di orientamento omosessuale, o comunque ragazzette fragili, frivole,  niente a che vedere con le Amazzone guerriere, austere e rigide.  

Altre Amazzoni ammicanti , frivole, lesbiche,la filmografia pornografica  da sempre ne produce a iosa e del resto nell'immaginario erotico maschile resta sempre il chiodo fisso dell'uomo portarsi  a letto 2 donne contemporaneamente, magari lesbiche se può osare un pò.

Mi pare che l'opera d'arte di Tomasi sia una sorta di  eccessi, di trasgressione continua  di ogni sorta, senza limiti ,senza fondo: bambole seviziate, Amazzone forse lesbiche, paranoie, razzismo,mani che strusciano tra le gambe delle bambole.  Dove ogni cosa alla fine nella più totale confusione  viene  mercificata:  bambini turbati e la stessa ancora innocenza delle  modelle, travestite da plateali  Amazzone trasgressive.

Non  credo che le modelle del Tomasi abbiano davvero capito che tipo di ruolo hanno  rivestito  in questa rappresentazione contorta, che non può  poi definirsi arte postmoderna, considerando che il quadro trasuda vistosamente sesso,   ed il sesso    vecchio quando l'uomo  davvero non ha nulla di postmoderno.

In realtà oltre lo sfottò al Tomasi per avere copiato ed incollato le Amazzone e la stessa scena in cui Parapara maltratta le bambole, in corredo costume e pettinature,  del carton Sailor moon, non ci sarebbe nulla da contestargli se poi avrebbe scelto un privè per esporre, un opera che turba i bambini e gli adolescenti  non può  che essere censurata.

Nulla toglie che un adulto non possa fare dei  propri istinti sessuali arte, ed esporre, ma in una location per solo adulti , un privè.


D'altro canto tra un artista ed un altro, non ho potuto non notare il Sindaco Scibetta.



Ma la First Lady quando vede vestito così il marito, non potrebbe far qualcosa?
Che ne sò, magari stiragli, inamidargli il colletto della camicia.
Lo sa fare?

Si dice che dietro un grande uomo, si nasconda sempre una grande donna.

Visto il colletto della camicia del Sindaco, o il Sindaco non è un grande uomo, o la first lady si è nascosta talmente bene che il Sindaco non la trova più.


Buona Camicia a tutti.



Offline Ibleonet

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Ci auguriamo che presto Mr. Tomasi possa rinsavire e cancelli quell'obbrobrio, quell'inutile infamità verso quelle donne che insieme al socio Caligiore si diletta a chiamare puttane pubblicamente non prima di averle sadicamente individuate con nomi e cognomi.

Nel Contempo, ci concediamo il lusso di fare i critici d'arte di tutte le sue pseudo opere d'arte, pubblicamente, come pubblicamente ama infierire su delle donne condannate forse fino alla morte a trascinarsi sulle spalle una croce più pesante di loro stesse, forse fino alla morte costrette da organizzazioni malavitose, dalla tratta delle bianche a prostituirsi  
>>>>>>>>>>>fi-no al-la mor-te.<<<<<<<<<<<<

E poco importa se moriranno seviziate, o di malattie pregresse mai curate, sono solo macchine che producono soldi , e per l'artista postmoderno Tomasi , solo delle puttane, nient'altro! Monnezza ! Spazzatura! Puttane!

Certi che con la nostra critica d'arte ,Tomasi le abbiamo fatto cosa gradita, nell'attesa di una nuova critica d'arte ad un altra sua opera, gradisca,  un brano della Carrà.


<a href="http://www.youtube.com/watch?v=6OVipyl7How" target="_blank" class="aeva_link bbc_link new_win">http://www.youtube.com/watch?v=6OVipyl7How</a>








Offline Ibleonet

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e li cambi Tomasi quel cimelio da museo che chiama occhiali!
Un artista come lei, postmoderno con imbracatura agli occhi postnanno  (post-nonno)
un si pò vedere.

Le consiglierei visto che adora i  cartoni animati,  un modello alla puffo quattr'occhi !!!

Azz come mi starebbe bene!!!

Offline Ibleonet

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Ma l'opera d'arte del Tomasi "Amazzoni e Bambole" che fine ha fatto?
Venne donata dallo stesso Tomasi al Sindaco, da destinarsi all'intera comunità.

Speriamo che in tempi di lutto, dove 3 uomini sono stati barbaramente uccisi perchè di colore, l'opera d'arte, del Tomasi non stia esposta da qualche parte al Municipio.
Speriamo che la comunità palazzolese non debba ancora essere segnata a dito per l'obbrobrio di un quadro dove una modella raffigurante una pseudo Amazzone nel quadro di Tomasi  aizza alla violenza, alla xenofobia, al razzismo quando cieca gli occhi del bambolotto di colore  e nell'intento anche  di  strappargli quasi  il cuore dal petto a quel bambolotto voluto appositamente di colore dal tomasi nella sua opera aberrante,agghiaggiante sadica, razzista  pseudo opera d'arte.

Le conseguenze che si hanno nella realtà, da queste opere  razziste che altrettanto pseudo artisti razzisti amano esporre  : 3 senegalesi, integrati perfettamente in Italia, a Firenze e messi in regola con leggi del lavoro, durante l'esercizio del loro stesso lavoro massacrati,raggiunti da un mostro razzista e  ammazzati selvaggiamente come cani  perchè  erano di colore, perchè erano senegalesi, perchè non erano  italiani.

Nella casa del mostro sono state trovate una serie di opere razziste che incitavano l'odio contro la gente di colore,  che hanno sicuramente contribuito a formare un mostro all'odio contro le persone di colore,portandolo poi  fin dove poi ci ha raccontato con orrore la cronaca nera.

Sindaco Scibetta auspichiamo nel suo buon senso,(che non ha mai avuto) se quell'opera di Tomasi che incita al razzismo resta ancora in Municipio, la rimandi al mittende, i Palazzolesi tutti non condividono il razzismo del Tomasi per la gente di colore, I palazzolesi sono una comunità civile, non ciecano le persone di colore ne tantomeno i bambini di colore, ma piuttosto  rabbrividiscono dell'orrore ostentato pubblicamente da un Tomasi lucido, in grado di intendere e volere, in quel quadro che incita gravemente la violenza contro  le persone di colore, contro i bambini di colore, raffigurati in modo anche poco occulto dai bambolotti neri.

Sindaco Scibetta il mostro che ha ucciso a Firenze 3 senegalesi era un timido insospettabile, vuole anche lei creare un mostro a Palazzolo che ciechi e strappi dal petto il cuore alle persone di colore?
rimandi al mittende quell'obbrobrio, quella nefandezza, quell'orrore, che di  artistico non ha mai avuto nulla chi  poi incita alla violenza in qualsiasi forma.

Chi in casa ha una copia del quadro obbrobrio del Tomasi bruciatelo, non permettete ai vostri figli , amici e parenti di leggere sotto una chiave di lettura contorta un messaggio brutale di violenza fino a farsi traviare e diventare mandanti, assassini di innocenti.


Una curiosità: dopo la rappresentazione di Tomasi dove in un quadro  un bambolotto di colore  veniva sadicamente ciecato ad un  occhio e dove gli veniva  strappato quasi il cuore di petto, è scoppiato   un incendio al fienile della stessa struttura in periferia  che ospita  i rifugiati politici  nordafricani, sempre li in zona risulta abitare anche il Tomasi.

 Chi appiccò quell'incendio a quel fienile dove erano ospiti i 30 nordafricani?
chi potè agirarsi nella zona senza destare sospetti se incrociato da qualche residente?

Il punto più in ombra sta sempre sotto la lampada!!!!