Autore Topic: PALAZZOLO ACREIDE : IL SINDACO SCIBETTA IN TUTTO IL SUO FULGIDO SPLENDORE  (Letto 2628 volte)

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Offline Ibleonet

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La testimonianza di un' animalista sull'operato di un neo Sindaco Scibetta appena insediato e sull'amore  smisurato per gli animali che già  dimostrava di nutrire senza alcun riserva:

 
IL SINDACO SCIBETTA IN TUTTO IL SUO FULGIDO SPLENDORE,
IL FUORILEGGE CHE NON PROVA VERGOGNA
NEPPURE PER IL SUO RIPORTINO

Citazione
Mi  autodenuncio: ho soccorso una cagnetta investita sulla mare -monti!

Soccorrere  un randagio  investito può comportare ( secondo l’interpretazione della legge da parte di un Sindaco  e di un veterinario  dell’Ausl),  che  ne diventi,  AUTOMATICAMENTE PROPRIETARIO e RESPONSABILE.

Se poi, SFORTUNATAMENTE, il cane muore  devi anche   tenerti  la  carcassa  in  casa  finchè   lo “scarica  barile” degli Enti competenti non chiarisce  a chi compete il recupero e lo smaltimento della carcassa. Per il Sindaco e per il veterinario dell’AUSL ,il randagio soccorso  diventa di proprietà di chi lo ha soccorso e se muore  devi  anche chiamare privatamente la ditta che offre il servizio di smaltimento ed incenerimento del corpicino, nel mio caso  quello di una sfortuna randagia, una cucciolona di circa 10 mesi.

Il 21 Ottobre ,verso le ore 11,30 , sulla mare  monti , alle porte di Palazzolo Acreide, sulla corsia opposta ho visto una macchina ferma ,un signore che indossava il giubbino di sicurezza ad alta visibilità ed un cane  per terra. Mi sono fermata ed ho chiesto se aveva bisogno di essere aiutato a spostare il cane che credevo già morto, lungo tale strada ne avevo già visto uno morto da giorni.

Dalla  moglie del signore   che si trovava  in macchina con un bimbo di appena due mesi,  mi veniva spiegato che loro si erano fermati ed avevano invertito il senso di marcia perché  proprio lei ,che era seduta nel sedile  posteriore, aveva visto che il cane  era vivo perché aveva tirato su la testa.  Il marito era  impegnato su due cellulari   per  chiedere soccorso per il cane.

Poiché  il Sig. P.  aveva chiamato diversi  numeri per avere soccorsoed erano trascorsi circa 45 minuti da quando si erano fermati, mi sono premurata di far chiamare un veterinario di Palazzolo affinchè  potesse venire subito a soccorrere il cane. Nessun veterinario era in sede ed ho pertanto chiamato i vigili urbani,  subito dopo l’Associazione Snoopy, iscritta all’Albo Regionale delle Associazioni Animaliste ,convenzionata con il Comune di Palazzolo. Ha risposto la  Presidente dell’Associazione suddetta  e come tante altre  volte, ha detto che non si sarebbe mossa  a soccorrere  il  cane se prima non riceveva  il fax del Sindaco o dei Vigili Urbani. Significava perdere altro tempo prezioso in burocrazia attenta solo al pagamento o non della parcella per l’intervento.

Vergogna! Decido allora di chiamare direttamente  il Sindaco al cellulare.

Il Sindaco  di Palazzolo A., Dott. Carlo Scibetta, come di consueto, appena riconosce la mia voce, mostra il suo disappunto verso “ questa signora animalista che disturba per sciocchezze (cuccioli abbandonati, cani investiti..) mentre lui ha cose molto più importanti da fare”.

Nonostante l’evidente disappunto del Sig. Sindaco ,ho spiegato cosa era successo e risultava già puntualmente  informato dalla Presidente dello Snoopy  dell’accaduto e pertanto rispondeva che  non dovevo e non  avevo alcun diritto di chiamare per soccorso né lo Snoopy né veterinari perché lui non intendeva pagare un solo euro per soccorrere  e meno che mai  per un intervento al cane investito.

Manifestava dubbi  sull’incidente e sulla mia presenza sul luogo. Le allusioni le lascio all’immaginazione di chi legge.

Per fugare ogni dubbio sull’incidente e per fare presto nel dare soccorso alla cagnetta , ho chiesto al Signore che si era fermato per soccorrerla di parlare con il sindaco e spiegare la situazione ed il ritrovamento della cagnetta investita.

A questa persona ,il signor sindaco ha risposto in maniera discutibile chiedendogli dove vivesse e dove stesse andando e cosa ci faceva in quel posto. Poiché raramente si incontrano  persone così sensibili come il Sig. P e la moglie , il  Sindaco infatti non era abituato a sentirsi rispondere che ,nonostante un bimbo di due mesi in macchina , loro si erano   fermati  e avevano  chiamato  i soccorsi e avrebbero atteso  finchè non fossero arrivati.  Il Sig. P.  puntualizzava al sindaco  che non era tenuto a spiegare dove stesse andando e dove vivesse. Evidentemente il Sindaco poneva dei dubbi sulla presenza della coppia sul luogo.

Quando si è  capito che  il ritardo nel decidere da parte del Sindaco ,sul soccorso da dare alla cagnetta, era decisamente palese  e determinato , abbiamo deciso di soccorrerla noi ed io mi sono offerta di portarla d’urgenza da un veterinario a Siracusa.  Appena depositata la cagnetta nel cofano della mia automobile, è arrivata la macchina dei Vigili Urbani, ai quali ho detto che stavo portando via la cagnetta per cercare di salvarla  e che potevano fare il verbale con il signore  che l’aveva trovata investita.

Erano già  le  12,35  e ricordando a memoria il numero dello studio del Dott. Reale, l’ho pregato di non chiudere perché stavo arrivando con una cagnetta investita , che aveva le ossa della gambetta destra fuoriuscite e spezzate e aveva del sangue nel naso. La cagnetta è stata immediatamente portata in sala operatoria dove il Dott. Reale  ha praticato le cure necessarie  e verso le 14,30 mi è stata consegnata, era semisveglia . Mi  sono state indicate le cure da fare nel pomeriggio, raccomandandomi di non farla muovere per non compromettere il lavoro fatto nella gambetta  in attesa  di sottoporla dopo qualche giorno all’intervento più complesso per inserire i mezzi di sintesi.

Purtroppo alle 16,15 circa ,la cagnetta ha smesso di vivere e per me oltre al dispiacere di vederla morire è iniziato un pomeriggio che chiamare allucinante è davvero poco.

Ho informato immediatamente il Sindaco che mi ha risposto se potevo soprassedere trattenendo la carcassa  fino a Lunedì, unico giorno di apertura dell’Ambulatorio  Veterinario  Comunale  a Palazzolo(comune dove  la cagnetta  randagia ,è stata investita.  Ho pensato che il Sindaco volesse scherzare ed  ho chiesto che provvedesse  urgentemente ad  organizzasse il recupero della carcassa che sicuramente non potevo e non  dovevo  tenere in casa.

Le telefonate si sono susseguite, tra cadute di linea, e  chiusure  di telefono ,senza alcun risultato positivo, l’Asl non poteva offrire il servizio di recupero della carcassa perché a detta del sindaco, l’AUSL di Siracusa  non ha il congelatore, la presidente dello Snoopy non poteva accettare la carcassa perché ha il congelatore pieno e poi per motivi personali non sarebbe mai venuta a prendere la carcassa a casa  mia. Ai carabinieri che ho interpellato per il caso  del recupero della carcassa è stato detto che potevo  chiamare  a mie spese la ditta  che solitamente offre il servizio al Comune di Siracusa. Un piccolo particolare, il numero che è stato fornito, corrispondeva ad un impiegato dell’Ospedale e non alla ditta di certo S . che esegue il servizio recupero carcasse per il Comune di Siracusa. Scherzi del destino o voglia di fare ostruzionismo a coloro che sono volontari animalisti e contestano l’inattività di sindaci ed Asl?

Personalmente non mi sentivo  di trasportare la carcassa della cagnetta fino a Palazzolo, si erano fatte le ore 21.00  e m i era  anche stato fatto notare  che  non avrei potuto trasportare la carcassa fino a Palazzolo, perché è illegale , così come illegale è stato considerato  dal sindaco di Palazzolo, il soccorso che ho prestato  alla cagnetta portandola dal veterinario per soccorrerla e salvarla.

Il Comune di Palazzolo nonostante abbia un Ambulatorio Veterinario Comunale non ha il personale per espletare tale servizio di soccorso e di intervento su un cane investito  e colui che si occupa di aprire e chiudere l’ambulatorio ,il lunedì , non è autorizzato a trasportare una carcassa di cane  ma poteva solo farmi il favore di depositarla nel congelatore. “Favore prestato “ alla persona che ha portato la carcassa della cagnetta fino a  Palazzolo in tardissima serata.

In tale ambulatorio infatti quando viene sterilizzata una cagnetta randagia, non c’è il personale  addetto e competente a fare le terapie post-operatorie , anche una semplice puntura di antibiotico.

In ultimo, credo doveroso sottolineare che il Signor.P. ha ricevuto una telefonata di ritorno  per il soccorso  chiesto da parte dei   Carabinieri di Noto che  si erano attivati e potevano mandare un veterinario sul posto. Chiaramente tale intervento è stato sospeso perché il Sig. P ha spiegato che la cagnetta era già stata portata via da una privata  cittadina.

Maria Elena Caligiore


Carlo Scibetta l'uomo-Sindaco che non provava vergogna!



Non ho mai capito se quelli che indossa sono i pullover di Pino dei Palazzi o pigiametti della Liabel anni 80.

I capelli sono suoi o porta un parrucchino?!

Azz se gli occhi  non mi ingannano  a guardare meglio è una sorta di riporto, c ha la riga a ridosso dell'orecchio e poi i capelli pettinati tutti laterali.