Autore Topic: Spagna Cile 2 - 1  (Letto 2907 volte)

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Offline Mimì Metallurgico

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Spagna Cile 2 - 1
« il: 26 Giugno 2010, 00:27:38 »
A Pretoria, i campioni d'Europa vincono 2-1: a segno Villa, Iniesta e Millar.
Espulso Estrada nel primo tempo. Con questo risultato, la nazionale di Del Bosque vince il girone e affronterà il Portogallo agli ottavi. Il pareggio della Svizzera qualifica anche i sudamericani, che sfideranno il Brasile
Avanti insieme: Spagna e Cile vanno agli ottavi di questo Mondiale ed è una qualificazione più che meritata, perché il gioco espresso dalla nazionale di Del Bosque e da quella di Bielsa è stata nettamente superiore rispetto a quanto hanno fatto vedere Svizzera e Honduras. A Pretoria finisce 2-1 per i campioni d'Europa, che vincono il gruppo H grazie alla miglior differenza reti e martedì affronteranno il Portogallo. Il Cile si accontenta del secondo posto.
Poco propenso a difendersi, pur sapendo di avere inizialmente due risultati su tre a disposizione, Bielsa schiera un Cile a trazione anteriore. Manca la punta centrale, perché Suazo e Paredes in questo Mondiale hanno sprecato davvero troppo per meritare fiducia, ma Gonzalez, Sanchez e Beausejour formano un tridente tecnico e dinamico. Del Bosque, rispetto alla partita vinta con l'Honduras, propone Iniesta al posto di Jesus Navas, affidandosi ai bomber Torres e Villa per trovare i gol necessari in chiave qualificazione.
L'avvio di partita sembra premiare i sudamericani: Beausejour è una minaccia complicata da gestire per Sergio Ramos, mentre a centrocampo Valdivia sembra ispirato. Quando Beausejour cambia lato, vola via sulla destra e mette al centro per il tiro alto di Valdivia, suona l'allarme in casa Spagna. Ma il Cile ha il demerito di non tenere i nervi a posto. E così i diffidati Medel e Ponce rimediano cartellini gialli inutili, così come il mediano Estrada, schierato al posto dello squalificato Carmona. L'episodio che sblocca la gara arriva al 24': Bravo si esibisce in un'inutile uscita fuori area su Torres, il pallone arriva a Villa che calcia di prima intenzione e mette dentro l'1-0.
A quel punto, la strada per la Spagna diventa in discesa, perché gli avversari devono scoprirsi. Quando giocatori così tecnici hanno a disposizione più spazio per ripartire, tutto è più semplice. La dimostrazione arriva al minuto 37: azione veloce in contropiede, Villa da sinistra appoggia indietro a Iniesta e il piatto destro del "manchego" trova l'angolino basso. La stessa azione costa carissima ai sudamericani, perché l'arbitro Rodriguez, dopo aver concesso il vantaggio, ammonisce Estrada per un contatto del tutto fortuito con Torres. E la somma dei gialli vale il rosso.
Si rientra negli spogliatoi con la sensazione che per la Roja di Bielsa il Mondiale sia vicino alla fine, perché con quella situazione un gol della Svizzera eliminerebbe il Cile. Ma in avvio di ripresa accade l'imprevisto: Millar, appena entrato al posto di Gonzalez, libera un destro dal limite che trova la deviazione decisiva di Piqué, Casillas è battuto ed è 1-2.
Con l'orecchio a quanto avviene a Bloemfontein, il punteggio di Pretoria diventa utile a entrambe le squadre. Naturale che il ritmo cali sensibilmente: Bielsa riesce a far capire ai suoi giocatori che un po' di prudenza è necessaria, mentre la Spagna si accontenta di gestire il primato del girone appena conquistato. E' Villa, che dopo la sostituzione di Torres con Fabregas si sposta al centro dell'attacco, l'unico a impensierire Bravo: l'intesa tra Xavi e il suo futuro compagno nel Barcellona (auguri a chi se li troverà contro...) è già ottima, ma Ponce e Medel se la cavano bene. L’ultima mezz’ora si trasforma in una lunga attesa del fischio finale, perché la Svizzera non segna neppure uno dei due gol che le servirebbero. E quando Rodriguez mette bocca per l'ultima volta al fischietto, giocatori e tifosi delle due Rojas fanno festa insieme.