Autore Topic: serie A a rischio i calciatori andranno in miniera così non pagheranno tasse  (Letto 5786 volte)

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Offline Ibleonet

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Salta l'accordo sul contratto collettivo dei calciatori e il campionato è a rischio. Club e giocatori non hanno trovato un'intesa su chi debba pagare il contributo di solidarietà. Solo Cagliari e Siena hanno detto sì. Il presidente dell'Aic Tommasi: "Non ci sono le condizioni perché si giochi". Il direttore generale del Parma Leonardi attacca i calciatori: "Al posto della barca si prendano un gommone".
Diciotto squadre di A hanno quindi detto no alla proposta dell'Assocalciatori, aprendo così le porte a un ormai certo sciopero della categoria. A 72 ore dal via al campionato, gli atleti potrebbero infatti decidere di incrociare le braccia".

Beretta: "Necessarie due clausole"
Il numero uno della Lega di Serie A Maurizio Beretta svela, al termine dell'assemblea dei club tenuta all'hotel Parco dei principi di Roma, il mancato raggiungimento di un accordo: "L'assemblea della Lega di Serie A, con voto a larghissima maggioranza, 18 a 2, ha respinto di aderire al testo del contratto collettivo proposto dall'Assocalciatori. Il testo non può essere sottoscritto se non c'è l'integrazione dei due punti sui quali ci eravamo già espressi".

Tommasi: "Non ci sono le condizioni per giocare"
Il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi conferma l'intenzione di bloccare il campionato: "Al momento non ci sono le condizioni perché si giochi - ha dichiarato l'ex centrocampista della Roma  - Le richieste della Lega sono pretestuose, il consiglio federale è aggiornato ma non vedo cosa possa cambiare". Tommasi, poi, attacca: "Qualcuno ha interesse che la Serie A non cominci. Siamo sorpresi da come è stato detto no. Chi ha proposto le modifiche non ha lasciato la delega per firmare e ha chiuso formalmente l'assemblea''

L'articolo 4 e il contributo di solidarietà
Uno dei nodi che ha portato alla rottura tra i club e i giocatori è il cosiddetto contributo di solidarietà, proposto dal governo nella recente manovra. Le società di Serie A non hanno intenzione di sobbarcarsi l'oneroso balzello e chiedono di inserire nel contratto una clausola esplicita: "Eventuali contributi straordinari quali quelli previsti dal dl 14 agosto 2011 e s.m.i. analoghi provvedimenti saranno comunque esclusivamente a carico del calciatore".

L'articolo 7 e i "fuori rosa"
Anche l'articolo 7 del contratto collettivo non soddisfa le parti e la Lega propone un comma 2 che recita: "Quanto previsto al precedente comma non impedisce allo staff tecnico della società di organizzare allenamenti differenziati per tutto il tempo ritenuto necessario a soddisfare le esigenze tecniche stimate dallo staff".

Leonardi: "Si comprino un gommone al posto della barca"
La posizione dei calciatori non va giù al direttore generale del Parma Pietro Leonardi: "Non ci possono prendere in giro: invece di comprarsi la barca da due milioni di euro, ne prendono una da un milione e novecentocinquantamila, o fanno come me che ho il gommone" ha dichiarato al termine del vertice romano. Sull'eventuale sciopero dei calciatori, Leonardi aggiunge: "Per noi si gioca, sono loro che devono dire che vogliono fare. Non giocano? Chi se ne importa. Si sono messi la Figc dietro, ma non devono prenderci in giro. Per noi non se ne fa niente".

De Laurentiis: "Sciopero? Basta pistole alla tempia"
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis non accetta la minaccia dei calciatori di ricorrere allo sciopero per la mancata firma del contratto collettivo: "Non possiamo stare sempre con la pistola puntata alla tempia. Se il campionato non deve iniziare, non iniziasse..."

Cellino controcorrente: "Lega irresponsabile"
Il Cagliari e il Siena sono gli unici due club di Serie A che hanno detto sì alla proposta dell'Assocalciatori sul nuovo contratto collettivo. Il presidente della squadra sarda, Massimo Cellino, critica i colleghi: "L'Assocalciatori sta dimostrando più responsabilità e molta più maturità di quanta se ne sia vista nell'assemblea di Lega di Serie A. Se i calciatori giocassero, li ringrazierei perché sarebbe un gesto di responsabilità".

Il Consiglio della Figc si riunirà giovedì
La Figc ha aggiornato alle 11 di giovedì il Consiglio federale dopo la decisione dell'Assemblea della Lega di Serie A di respingere la bozza del contratto collettivo dei calciatori