Autore Topic: È finita  (Letto 3191 volte)

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Offline Mimì Metallurgico

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È finita
« il: 24 Giugno 2010, 22:30:19 »
L’Italia è fuori dal Mondiale. Torna già a casa, sconfitta dalla Slovacchia 3-2. Il risultato è la sintesi di una partita incredibile per svolgimento ed emozioni, ma che boccia gli azzurri oltre il clamoroso risultato.
La Nazionale perde contro un avversario apparso modesto, che ha comunque surclassato almeno fino all’ultimo quarto d’ora gli azzurri, irriconoscibili persino rispetto alla partita solo discreta contro il Paraguay e a quella modesta contro la Nuova Zelanda.
Non ha funzionato quasi niente, stasera a Johannesburg.
 Non è bastato neanche un finale con il cuore in mano, in cui finalmente gli azzurri, con più niente da perdere, hanno provato un disperato assalto premiato dalle reti di Di Natale e Quagliarella, cui è stato pure annullata la rete dell’eventuale 2-2 per fuorigioco.
Poi Pepe al 5’ di recupero si è divorato il gol qualificazione. Niente da fare: la Slovacchia, esordiente al Mondiale, avanza agli ottavi.
La nostra Nazionale non usciva alla fase a girone di un Mondiale dal 1974.
L’Italia parte con il tridente d’attacco Pepe-Iaquinta-Di Natale e la voglia di spaccare il mondo, anzi, meglio, di salirci in vetta. Almeno sembra così, quando dopo pochi secondi dal fischio d’inizio Di Natale prova un destro dalla grande distanza a lato. Italia vogliosa, come annunciato da Lippi, dunque? Sbagliato, sbagliatissimo. Perchè il resto del primo tempo degli azzurri sarà un disastro e lo si  capisce quando Hamsik, lasciato solissimo appena dentro area, grazia Marchetti. Ma sorprende il clamoroso buco della difesa azzurra, che nelle prime due partite era stata solida. E invece questo pomeriggio è disattenta, con Cannavaro in palese difficoltà, presto ammonito e che rischia anche guai peggiori. Gli azzurri appaiono imbambolati, contro un avversario cui non sembra vero di affrontare questa versione dimessa dei campioni del mondo. Marchetti sembra impaurito nei suoi interventi: non rischia mai la presa. Iaquinta segna a gioco fermo, ma dopo un’evidente trattenuta in area.
Il gol slovacco è nell’aria tersa di Johannesburg. E arriva nella maniera peggiore. Con un errore grossolano di De Rossi che sbaglia un appoggio di piatto comodo per Montolivo, palla al centravanti Vittek che indovina il diagonale col giusto angolo. Slovacchia avanti 1-0.
Gli azzurri non riescono a reagire. Paralizzati dallo svantaggio. Commettono sbagli grossolani. La Slovacchia prende fiducia e ci prova con tiracci che partono da Soweto, "annusa" la serata magica con le conclusioni di Strba e Kucka: brividi per Marchetti che arriva sulla prima conclusione, nonostante la distanza chilometrica, all’ultimo istante con la punta delle dita. L’Italia ha bisogno di aiuto. Prova a darglielo Skrtel, che rischia di testa una clamorosa autorete. Finisce il primo tempo: Italia in svantaggio. Un’unica consolazione: non possiamo fare peggio.
Fuori Criscito e Gattuso, dentro Maggio e Quagliarella. Italia tutta d’attacco e nuovo schema, il 4-4-2. Maggio mette davanti alla porta Di Natale, che ciabatta a lato. Gol divorato. E allora dentro anche Pirlo, per Montolivo. L’Italia sfiora il pari con Quagliarella, che trova lo spiraglio giusto con una girata di destro, Skrtel sulla linea di porta libera. Stavolta ci ha detto male.
Ma l’Italia non c’è. Concede praterie in contropiede, non supera il pressing alto. E va sotto 2-0, quando Vittek segna anticipando Chiellini sugli sviluppi di un angolo. E’ il 28’ della ripresa. Sembra la resa.
E invece no. Sullo 0-2 l’Italia si riversa tutta in avanti. Segna con Di Natale, poi l’Italia subisce l’1-3 di Kopunek, quindi segna ancora con una perla di Quagliarella, il migliore tra gli uomini di Lippi, e spreca l’incredibile con Pepe nel recupero. Il finale è pazzesco, ma non ci premia. L’Italia torna a casa, ultima nel girone, dopo un Mondiale da dimenticare.
Lippi commenta:''Mi prendo tutte le responsabilita', nessuna esclusa: la colpa e' tutta mia''. E' una resa senza condizioni, con parole dure e autoaccusatorie. ''I processi? Figurarsi se non me li aspetto: li facevate prima, ora sara' logico sia cosi'. Sono pronto: io mi sono gia' autocondannato''.