Autore Topic: Brasile Cile 3 -0  (Letto 3142 volte)

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Offline Mimì Metallurgico

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Brasile Cile 3 -0
« il: 29 Giugno 2010, 20:30:54 »
La Seleçao elimina il Cile (3-0) con i gol di Juan, Luis Fabiano nel primo tempo e di Robinho nella ripresa. Niente da fare per gli uomini di Bielsa, che si dimostrano piuttosto ingenui. Altro errore della terna arbitrale: Webb non vede un rigore netto a favore dei verdeoro sullo 0-0
Una partita decisa da un calcio piazzato e da qualche contropiede. Quante volte è andata così in questo Mondiale? Bene, se la trama standard delle partite viste in Sudafrica è stata questa, Brasile-Cile 3-0 ne è stata l’emblema. E la Seleçao tutta solidità di Carlos Dunga è la squadra che più di tutte incarna questo stile di gioco. Jogo bonito solo a sprazzi, comunque quanto basta per spazzare via gli ingenui uomini di Bielsa e divertirsi in modo sufficiente per mettere a tacere i critici. L’11 luglio arriverà il sesto titolo? Difficile dirlo, intanto c’è l’Olanda, che si misurerà con Luis Fabiano e soci nei quarti di finale.
Dunga deve fare a meno degli infortunati Felipe Melo, Elano e Julio Baptista e così propone due novità nel tradizionale 4-2-3-1. In mediana al fianco di Gilberto Silva va il più offensivo Ramires, mentre sulla trequarti si piazza Dani Alves. Il “Loco” Bielsa è messo decisamente peggio, dato che metà difesa è fuori per squalifica (Ponce e Medel, ai quali si aggiunge Estrada). Ma comunque il Cile si schiera con un 4-3-3 molto offensivo, con Humberto Suazo supportato da Sanchez e Beausejour, ma anche Mark Gonzalez pronto a inserirsi da centrocampo.
Il Cile parte forte, ma il Brasile non ci sta e prova subito a prendere le redini del gioco. Peccato che, considerando la scarsa vena di Kakà e l’assetto iper-offensivo degli avversari, la scelta si riveli controproducente. Perché gli uomini di Bielsa vengono sì messi sula difensiva, ma dimostrano di poter coprire bene gli spazi. Ne nasce una partita di puro stallo e poco spettacolo, nonostante la buona verve del Cile. Le emozioni arrivano solo dal 27’ in avanti. A sbloccare emotivamente il match è infatti un rigore non concesso al Brasile dall’arbitro Webb, che non vede un fallo netto di Contreras su Lucio. La Seleçao gioca poco ma si arrabbia. E al 34’ fa valere la maggiore stazza fisica su un altro tiro dalla bandierina, quello che Juan insacca alla perfezione di testa. Il più è fatto. Perché come era intuibile, il Cile va in avanti e si sbilancia. E il Brasile può così tirare fuori anche l’arma del contropiede, arrivando subito al raddoppio con Luis Fabiano, che al 38’ sfrutta la prima cosa buona di Kakà, un assist che lo mette in porta. Si va all’intervallo con il 2-0 della Seleçao e la sensazione che la pratica sia già stata sbrigata.
Bielsa prova a reagire inserendo Tello e il trequartista Valdivia al posto di Contreras e Mark Gonzalez. Ma non cambia nulla. Il Cile continua ad attaccare senza trovare varchi, il Brasile insiste in contropiede. E fa bene, perché si trova davanti delle praterie. Al 59’ la Seleçao cala il tris. Ramires recupera un pallone a centrocampo, brucia tutti e serve Robinho al momento giusto. È un invito a nozze, prontamente sfruttato dall’ex Manchester City. Bielsa esaurisce subito i cambi con Millar, in gol contro la Spagna, al posto di Isla (62’), ma l’inerzia del match non si sposta di un millimetro. La peggiore notiza per Dunga è l’ammonizione stupida che si prende Ramires (l’uomo che accende la luce a centrocampo al posto di Melo) al 72’, un cartellino giallo che gli costerà i quarti di finale contro l’Olanda. Ma, forse, il ct verdeoro avrebbe potuto approfittare del largo vantaggio per far rifiatare i suoi più a rischio. Il primo cambio (Nilmar per Luis Fabiano) arriva invece soltanto al 76’. Per questa volta, però, può bastare. Il Brasile vince 3-0 ed elimina il Cile. Come nel 1998, quando le due squadre si affrontarono sempre negli ottavi e a passare fu la Seleçao.
La sorte porta in dote un’altra sfida che i pentacampioni giocarono nella fase a eliminazione diretta del Mondiale francese, quella con l’Olanda. Allora i verdeoro la spuntarono ai rigori (in semifinale). Ora se la vedranno ai quarti con Sneijder, Robben e compagnia bella. L’occasione migliore per dimostrare a tutti che il Brasile ha davvero acceso i fari. Appuntamento a venerdì, fischio d’inizio alle 16:00. Sarà una partita da brividi, statene certi.