Autore Topic: Sleepsex primo caso di sesso nel sonno  (Letto 5543 volte)

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Offline Ibleonet

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Sleepsex primo caso di sesso nel sonno
« il: 17 Luglio 2011, 00:43:23 »
Alle Molinette, nel Centro di medicina del sonno diretto da Alessandro Cicolin, per la prima volta questo disturbo è stato registrato e documentato, tanto che l'episodio è divenuto oggetto di una pubblicazione scientifica per una importante rivista internazionale nel settore"Sleep machine". Una donna piemontese di 61 anni si è masturbata per alcuni minuti mentre era ricoverata presso il Night Hospital per un disturbo. Senza poi ricordare nulla. L'episodio viene descritto nello studio come la prima registrazione di un evento parasonnico di tipo sleepsex spontaneo in un soggetto con associato un disturbo del comportamento nel sonno Rem.

Il sesso "in sonno" non genera sonnolenza diurna e viene completamente dimenticato perché avviene in una fase del sonno che genera amnesia. Scatena però una enorme difficoltà ad affrontare il problema col partner, che quando se ne accorge resta interdetto e immagina chissà quali problemi. Come tutti gli episodi parasonnidi ha il cosiddetto andamento a cluster, periodi in cui si manifesta; poi cessa per altri mesi e si può ripresentare. Esso è scatenato da una maggiore fragilità della stabilità del sonno. Ed è un episodio tipico di sonnambulismo: quando tutte le aree del cervello dovrebbero essere addormentate, se ne svegliano alcune legate a esigenze primarie. Così c'è chi va a mangiare, chi va a fare la pipì - magari non nel bagno - qualcuno mette in atto comportamenti anche complessi come cucinare o guidare l'automobile per chilometri.

"Si tratta di normali disturbi del sonno che possono essere curati anche solo modificando alcune abitudini alimentari o con dei farmaci - spiega Cicolin - si manifestano perché l'esigenza primaria in quel momento non è mitigata dalla forza di volontà; la faccenda non ha nulla a che vedere con la stabilità della coppia, come spesso invece si pensa. Di giorno quando si è svegli non ci si metterebbe mai a mangiare durante un funerale, neppure se si ha molta fame, perché tutte le aree associative del cervello dicono che non è un gesto appropriato. Se la lampadina della fame però si accende quando tutte le aree associative sono spente perché si sta dormendo, allora è inevitabile che la persona scenda dal letto e vada a mangiare".