Autore Topic: Il Sindaco Marino, occulta Trinità dei Monti con 1 cartellone della Voiello.  (Letto 1925 volte)

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Offline Ibleonet

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C’è chi ironizza: «La grande bruttezza». Chi usa metafore culinarie: «Amo la pasta. Ma una cosa così è davvero indigesta». Chi lancia l’ashtag #Voiellolevala!. Fatto sta che la maxi copertura pubblicitaria di Trinità dei Monti sta facendo storcere il naso ai romani, e non solo. In realtà sono molti i Comuni che, per coprire le spese enormi di ristrutturazione e abbellimento di palazzi storici e monumenti, finiscono per firmare accordi con consorzi pubblicitari: in cambio di risorse per finanziare i lavori, i consorzi possono esporre maxiposter pubblicitari sui ponteggi, previo parere della Soprintendenza.
Da Milano a Napoli
E’ successo a Milano, dove palazzo Marino ha finanziato le spese di riqualificazione di Porta Ticinese, Porta Nuova, ma anche del generale Giuseppe Missori a cavallo e su Leonardo da Vinci in piazza Scala, con maxi spot pubblicitari. E’ successo a Firenze, dove un cartellone gigante su Ponte Vecchio ha sollevato così tante polemiche che quando, un paio di mesi fa, il Comune ha esaminato la proposta di sponsorizzazione del Battistero, ha deciso di porre il veto: «Non siamo contrari a prescindere sul trovare risorse economiche, anche con la pubblicità, per dare una mano all’Opera del Duomo nel restaurare il Battistero. Ma lo vogliamo fare senza arrivare ad una banale mercificazione dei monumenti, soprattutto quando questi monumenti sono anche dei luoghi di culto», si è ribellato il sindaco Dario Nardella.E’ successo a Venezia, dove la pubblicità sul ponte dei Sospiri ha sollevato un polverone. E’ successo a Napoli, dove l’amministrazione comunale si è inventato una formula - «Monumentando» - per aggiudicare regolarmente a sponsor privati la ristrutturazione delle bellezze cittadine, dall’Arco di Trionfo al Maschio angioino.
A caccia di sponsor

E succede a Roma, dove il sindaco Ignazio Marino non ha mai fatto mistero del suo desiderio di trovare sponsor e mecenati per la sua città, al punto da volare in Arabia Saudita per cercare finanziamenti per nove monumenti che necessitano di un costoso risanamento: chi si assume l’onere dei lavori gode della pubblicità e della visibilità durante i momenti di restauro. Come già Della Valle per il Colosseo, Fendi per Fontana di Trevi, Bulgari a Trinità dei Monti, il giapponese Yuzo Yagi alla Piramide Cestia. E Voiello per la facciata di Trinità dei Monti, a ridosso di piazza di Spagna: una spaghettata ai gamberi che non è andata giù a turisti e cittadini.Perché, come commenta in un twitter una ragazza indignata, «c’è modo e modo».