Autore Topic: Sordumuta adescata in chat cn l'inganno di 1 lavoro poi costretta a prostituirsi  (Letto 1043 volte)

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Offline Ibleonet

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Sordomuta adescata in chat, costretta sui viali con inganno e violenze
Lo credeva un ragazzo gentile, comprensivo, anche lui affetto dal suo stesso handicap. Via chat il 21enne aveva irretito la coetanea sordomuta promettendole ospitalità e un lavoro. Una volta conquistata la fiducia della giovane, sono arrivate le minacce, le violenze, infine la vita da strada, costretta a prostituirsi sui viali. Dopo 10 mesi di angherie la donna ha trovato il coraggio di denunciare gli abusi e lo sfruttatore è finito agli arresti domiciliari. I capi di imputazione contestati sono induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione con le aggravanti dell'inganno, della minaccia e della violenza.
Il provvedimento è stato emesso dalla locale Autorità Giudiziaria in accoglimento del quadro probatorio fornito dagli investigatori dell'Arma, che ha evidenziato gravi responsabilità, a carico del 21enne, in un' abbietta attività di sfruttamento della prostituzione ai danni della ragazza.

A far muovere le indagini la denuncia spiccata dalla vittima che trovò la forza di riferire la sua storia ai carabinieri, raccontando che l'uomo, dopo averla conosciuta su internet, l'aveva convinta, con l'inganno della promessa di un posto di lavoro, a lasciare la propria città (Trento) e la propria famiglia ed a trasferirsi a Bologna. Ospitata presso la sua abitazione di via Dagnini, l'aveva invece avviata all'esercizio della prostituzione, accompagnandola quotidianamente sul luogo del meretricio e prelevando parte degli illeciti proventi (giustificando le richieste di denaro come giusto compenso per il pagamento del canone di affitto e delle varie utenze domestiche).
Il malvivente peraltro non esitò ad usare altri più espliciti metodi di persuasione arrivando a violenze psicologiche, abusi e percosse.