Autore Topic: 10/10 Sciopero Scuola Cobas vieta classi pollaio e max 1 handicappato per aula  (Letto 1395 volte)

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Offline Ibleonet

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Il Cobas  diffida l'ufficio scolastico provinciale e i dirigenti scolastici della provincia dal formare classi o sezioni con un numero di alunni superiore alle 20/22 unità in presenza di uno o più alunni H, e li invita a prendere i necessari provvedimenti in termini di concessione di organico per non compromettere il pieno godimento del diritto all’istruzione. Con una nota a firma del responsabile provinciale, Lorenzo Perrona, il Cobas scuola Siracusa si riserva ogni eventuale atto anche di natura giudiziale a tutela degli studenti e del personale scolastico.
"In questi giorni di avvio del nuovo anno scolastico - afferma Perrona - il Governo annuncia una riforma dettata sempre e solo da una logica di tagli che limiterebbe e condizionerebbe definitivamente l’istruzione pubblica in Italia. La nostra presenza nelle scuole e le numerose segnalazioni pervenuteci testimoniano la preoccupante diffusione proprio nella scuola di prassi di illegalità in tutta la Sicilia: classi in cui viene sforato il tetto massimo dei 2 alunni disabili presenti; in cui viene sforato il tetto massimo degli alunni complessivi presenti; alunni disabili che non si vedono riconosciuto il numero di ore di sostegno previsto dalla normativa".

I Cobas Scuola della Sicilia denunciano queste situazioni che rendono poco sicure le scuole e ledono i diritti all'istruzione a tutti gli alunni e, in particolare, agli alunni disabili e diffidano l’amministrazione scolastica regionale e provinciale al rispetto della legge su alcuni punti:il numero di alunni per classe deve essere quello disposto dalla normativa e rapportato, secondo le norme di sicurezza, alla capienza dell’aula; in presenza di alunni con handicap (due al massimo) il numero totale di alunni della classe deve essere al massimo di 20/22; gli alunni con handicap devono poter usufruire dell’insegnante di sostegno per il numero di ore settimanali previste dalla legge; in caso contrario, le famiglie possono fare ricorso al Tar, come avvenuto negli scorsi anni in cui il Miur è stato condannato per migliaia di questi casi.

"Per raggiungere livelli di efficienza e qualità, la scuola italiana, gli alunni, le famiglie hanno bisogno del lavoro di molti più insegnanti e di maggiori risorse rispetto a quelli voluti dai governi recenti e previsti dai vaghi e umilianti progetti di riforma - concludono i Cobas - Un appuntamento importante sarò il prossimo 10 ottobre, giorno in cui il movimento degli studenti ha indetto uno sciopero contro le politiche scolastiche del Governo Renzi. I Cobas Scuola, condividendo i motivi della protesta, hanno proclamato per il 10 ottobre lo sciopero generale nazionale della scuola e si rivolgono ai docenti e agli Ata, ai genitori, alle associazioni e alle forze sindacali perché in quella data, in tutta Italia, si svolgano manifestazioni unitarie per riaffermare la centralità della scuola pubblica"