Autore Topic: Obbligavano con riti voodo e botte a prostituirsi, immigrate sbarcate in Italia  (Letto 1026 volte)

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Offline Ibleonet

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 Un’organizzazione nigeriana con base a Benin City, in Nigeria, ricorreva anche a riti voodoo per stabilire le “quote” di immigrati, donne e uomini, da trasferire in Italia. Gli immigrati erano obbligati anche con le botte e terrorizzanti con i riti. Poi venivano imbarcati sulle carrette del mare e, una volta nei centri di identificazione di Lampedusa, “smistati” in tutta Italia per essere impiegati nella prostituzione e nello spaccio di droga.


Secondo quanto ricostruito dalla guardia di finanza della Spezia che ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria otto nigeriani considerati al vertice dell’organizzazione, le donne venivano terrorizzate con riti voodoo, che in Nigeria chiamano “juju”, e picchiate da membri dell’organizzazione. Stessa sorte toccava ai ragazzi che dovevano spacciare nelle varie città italiane.
A garantire il buon esito dell’operazione sarebbero state alcune ragazze nigeriane che si sono ribellate alla schiavitù e che adesso sono state inserite nel programma di protezione come testimoni di giustizia.


Nel traffico di esseri umani dalla Nigeria scoperto dalla Guardia di finanza della Spezia sarebbero coinvolti anche alcuni uffici istituzionali africani, oltre al rettore di una università locale. Lo si apprende da fonti investigative. In tutto l’organizzazione è riuscita a spostare in un anno circa 5 mila persone che venivano `controllate´ con schede telefoniche dedicate e distribuite all’interno dei centri di accoglienza in Puglia, Sicilia, Campania e Molise.