Autore Topic: Dietro l'Avis l'associazione donatori sangue cosa si nasconde?  (Letto 45336 volte)

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Avis, l'acronimo per esteso - Associazione Volontaria Italiani Sangue-    impavidi benefattori o  avidi imprenditori?
Quanti di voi, viaggiatori vacanzieri  o rappresentanti vari spostandovi di paese in paese, di città in città nn avete subito notato la presenza imponente di una sede avis.  Non c'è paesino remoto dove nn trovi l'Avis.
La provincia di Siracusa con le sue 21 cittadine conta circa 15 sedi Avis.
La provincia di Catania con le sue 58 cittadine conta circa 45 sedi avis.

Ogni sede minimo conta 500 volantari, poi secondo l'intensità demografica della cittadina arrivano anche oltre i 3000.
Volendo fare un calcolo molto approssimativo dei donatori tiriamo fuori cifre proibitive:stiamo  soltanto nelle 2 province siciliane tra i 40mila ed i 60mila volontari donatori.

Ogni volontario donatore  per statuto dell'associazione  è quasi tenuto a donare almeno 2 volte ogni 6 mesi,  ma poi in realtà molte associazioni fanno donare circa 3 volte ogni 6 mesi, incuranti del pericolo salute a cui sottopongono i donatori.

Ogni 2-3  donazioni si forma una sacca di sangue.
Per ogni trasfusione media se ne adoperano minimo 2.
Se realizziamo un semplicissimo calcolo matematico otteniamo una  raccolta in 6 mesi dalle 18mila alle 25mila sacche di sangue.
Che dovrebbero soddisfare la richiesta in media  dalle 9mila alle 14mila  trasfusioni.

Su questi dati nn ci piove, gli stessi volontari confermano fieri, ignari in realtà, del percorso che poi farà il loro stesso sangue.

Con circa 25 mila  minimo di sacche di sangue raccolte in circa sei mesi,  l'ultima cosa  che dovremmo sentire sono i proclami urgenti delle banche di sangue dei rispettivi ospedali delle 2 città, capoluogo di provincia, dove annunciano un paziente in pericolo di vita per mancanza di sangue!!!!

Se si va adesso in Internet, di annunci dilanianti, di parenti e amici  che cercano urgentemente sangue per i  propri congiunti in pericolo di vita ricoverati negli ospedali di Siracusa o Catania ne sono pieni i siti..

Che fine fanno allora ci chiediami impietriti circa 25mila sacche di sangue, mai tutte, a questo punto deduciamo,  pervenute alle banche del sangue dei rispettivi ospedali di appartenenza ?


Sembrerebbe che il solito il diavoletto si diverta a fare le pentole senza coperchi!

E cosi già veloci come il fulmine trapelerebbero certe verità nn proprio tutte  negate dall'avis.  Si vorrebbe che una sacca di sangue costerebbe circa 300,00 euro alle banche del sangue degli ospedali.
Non tutti gli ospedali possono comprarne, per via dei tagli pubblici e l'avis  venderebbe così   al miglior offerente, non importa se in Italia o all'estero, compravendita che poi  si attuerebbe soprattutto nelle cliniche private, quelle destinate ai vip, dove il cash nn manca o laboratori vari dove poi ne lavorano i vari processi e che a sua volta rivendono.
L'avis giustificherebbe la compravendita, seppur parziale, come  un giusto indennizzo, un  rimborso spese per il proseguo dell'attività.
Eppure tutti i festini copiosi, in pompa magna, che tengono individualmente  tutte le sedi dell'avis  nel corso dell'anno  ci fanno ricredere su questo indennizzo. I soldi ci stanno e si festeggia in pompa magna. (Non mancano i tappeti rossi stesi ovunque  ne interi quartieri chiusi al traffico veicolare intanto che i volontari come zingari felici riversati in strada  ballano, come schegge impazzite  fino a notte tarda. Ed è aberrante vedere i centri di raccolta avis,  trasformati in club di calcio  dove anche 2 sere a settimana in stile  "Commissario Monnezza"  si beve e si magna...  si rutta e si scoreggia! alla faccia dell'ambiente sterile e del decoro pubblico)
Senza considerare la pubblicità milionaria che passa copiosa sulle reti fininvest, rai e la7. I soldi ci stanno anche per investire in pubblicità.  Uno spot su queste reti di 15 secondi per 10/12 passaggi al giorno , documentato costa 180mila euro al mese per rispettiva rete.

 circa 25 mila  sacche di sangue raccolte in sole 2 province  vendute ad una media di 300,00 euro viene fuori un business imbarazzante, da società quotata in borsa,  per un associazione che si professa no profit  : 750mila euro  ogni 6 mesi  moltiplicato x 2 avremo  1milione e 500 euro euro di profitto l'anno, ovvio tutto in nero. Queste sono solo cifre approssimative, potrebbero le cifre essere anche il doppio o il triplo. Ricordiamoci  che perdiodicamente organizzano feste per provuore raccolta sangue e nn mancano mai gli spot pubblicitari su rete nazionale.
E intanto  che qualche filantropo mancato si arricchisce alle spalle della buona fede dei volontari, tante persone muoiono in ospedale per mancanza di sangue. Questo è il vero scandalo dell'intera vicenda.


Abbiamo voluto vederci chiaro e da vicino  soprattutto,  su questo fenomeno sempre in crescita negli ultimi anni   e così abbiamo consultato un direttore di una banca sangue di un ospedale. Come sempre per garantire la sua privacy manteniamo il suo anonimato. Il direttore ci ha fatto molto riflettere sul connubio politica-avis , esprimendosi con un-dico-non-dico  ma di fondo chi voleva capire ha capito.
 Solitamente i Signori dell'Avis operano in strutture pubbliche (di proprietà del comune docve operano) troppo grandi per le attività che svolgono ed ottengono quasi sempre il suolo pubblico altrettanto gratuitamente durante le loro feste sia private che rivolte alla promozione dell'associazione.

Ogni Associazione conterebbe dal minimo di 500 iscritti nei piccoli centri, fino anche a 3000-4000 ed oltre  nei grandi centri. Tutti gli iscritti ovviamente locali, sono persone con diritto di voto durante le elezioni comunali.
Tutti gli iscritti ricevono durante l anno gadget nn di poco conto, inviti copiosi  ai loro festini, dove si magna e si beve a gratis, ed inoltre vengono attraverso varie  campagne psicologiche lodati e imbrodati. Tanto  che ogni donatore Avis si sente un piccolo super eroe, salvatore inestimabile di vite umane. ( si ma  magari solo  quelle di gente facoltosa, chissà in quale remoto angolo di mondo, intanto che la povera gente  in ospedale muore per mancanza di sangue)

Il Direttore concludeva raccomandandosi, chi vuole davvero essere sicuro di voler salvar vite umane, si rechi e doni soltanto  presso le banche di sangue dell'ospedale della sua provincia, diversamente rischia solo di alimentare business a falsi filantropi, con le conseguenze devastanti che in ospedale si continui a  morire per mancanza di sangue perchè nn sempre riescono ad acquistarlo da varie associazioni che lo ricevono gratuitamente (ma lo rivendono a prezzo d'oro,) in cambio di mangiate, gadget e varie. Su queste associazioni dovrebbero vegliare i vari Sindaci, ma evidentemente hanno i loro motivi per nn controllare le attività di queste associazioni. Soprattutto quando i donatori per una coincidenza fortuita  all'elezione si ritrovano tutti a votare lo stesso candidato. 

 






Offline Ibleonet

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Re:Dietro l'Avis l'associazione donatori sangue cosa si nasconde?
« Risposta #1 il: 22 Settembre 2012, 03:52:20 »
Siracusa, 22 agosto 2012 – Causa grave carenza di scorte sangue presso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale Umberto I di Siracusa, si invitano i donatori abituali, che hanno donato da almeno 90 giorni se uomini o da almeno 180 giorni se donne in età fertile, e persone sensibili alla donazione di sangue di recarsi presso il Centro Trasfusionale ospedaliero  per donazioni di tutti i gruppi sanguigni.

Ondaiblea.it



L’incalzare della stagione estiva sta vedendo crollare le scorte di sangue necessarie per far fronte ai casi di allarme che soprattutto in questi mesi tendono sempre ad aumentare.
“Serve sangue di qualsiasi gruppo.  Chiunque sia interessato a donare, può recarsi tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.00 presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Umberto I di Siracusa".


Siracusanews.it




E' in coma dallo scorso ventidue giugno la piccola Giorgia Ginevra. Per tentare di salvarla occorre molto sangue. La famiglia e gli amici su Facebook stanno lanciando appelli. Per donare il sangue bisogna andare all'ospedale Civico di Palermo, centro trasfusionale, e dire che si dona per “Giorgia Ginevra” nata il 19 luglio del 1999. La bambina è ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale dei bambini. Si può donare qualsiasi gruppo sanguigno.

26 / 06 / 2012

siciliaeco.it


Tantissimi, tristi e dilanianti gli annunci di direttori di banche di sangue, parenti e amici in cerca disperata di sangue, per salvare vite umane che rischiano di morire per mancanza di sangue.
Sei sicuro di donare  il tuo prezioso sangue nel posto giusto?
Sei sicuro di affidarlo alle mani giuste?

Caro Donatore Ti invitiamo a riflettere prima di andare a donare :


E' in coma dallo scorso ventidue giugno la piccola Giorgia Ginevra. Per tentare di salvarla occorre molto sangue. La famiglia e gli amici su Facebook stanno lanciando appelli. Per donare il sangue bisogna andare all'ospedale Civico di Palermo, centro trasfusionale, e dire che si dona per “Giorgia Ginevra” nata il 19 luglio del 1999. La bambina è ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale dei bambini. Si può donare qualsiasi gruppo sanguigno.


Ha solo pochi anni, forse se avresti donato  nel posto giusto, ora Giorgia o alice o emanuela non rischierebbero la vita!
quando si dona sangue, non si è sempre eroi  a sbagliar posto si è solo coglioni

Offline Ibleonet

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Re:Dietro l'Avis l'associazione donatori sangue cosa si nasconde?
« Risposta #2 il: 22 Settembre 2012, 04:44:33 »
" l' AVIS truffo' gli ospedali "
il pm chiede 3 anni per i dirigenti: specularono sulla vendita del sangue; il caso risale all' estate del 1990; gli imputati sono Tronconi Francesco, ex presidente AVIS di Pavia, Salvaneschi Laura, primario del centro e Poggi Francesco, responsabile provveditorato del San Matteo

------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ A Pavia accusati presidente e primario del centro trasfusionale e un responsabile del S. Matteo TITOLO: "L' Avis truffo' gli ospedali" Il pm chiede 3 anni per i dirigenti: specularono sulla vendita del sangue - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - PAVIA . Il momento della verita' e' in arrivo: dopo quasi un anno e mezzo d' indagini e tre mesi di udienze dibattimentali, il processo per il caso del centro trasfusionale di Pavia e' in dirittura d' arrivo. Domani il pretore emettera' l' attesa sentenza nei confronti dei tre imputati: Francesco Tronconi, ex presidente dell' Avis comunale di Pavia, Laura Salvaneschi, primario del centro, e Francesco Poggi, responsabile del provveditorato del S.Matteo. L' accusa e' di truffa aggravata. Pesanti le richieste formulate ieri dal Pubblico Ministero Mario Venditti: 3 anni di reclusione, la non concessione dei benefici di legge, un milione e mezzo di multa, 5 anni di sospensione dai pubblici uffici. In pratica, il sostituto procuratore ha riconosciuto che le tre persone al centro dell' inchiesta avrebbero volutamente messo in atto la truffa. Il caso usci' alla ribalta nell' estate del ' 90. La polizia, nel corso di alcuni controlli, sequestro' importanti documenti dalla sede dell' Avis di Pavia. Dalle carte emergevano contrasti tra la produzione delle sacche di sangue e gli importi ricavati dalla vendita agli ospedali. La ricerca della magistratura, condotta attraverso l' ausilio di vari esperti, porto' a circostanziare i termini dell' accusa nei confronti dei tre imputati "eccellenti": ogni sacca di sangue, dopo l' aferesi (tecnica che consente di dividere il sangue in diverse componenti), veniva pagata non una sola volta, ma secondo il numero dei prodotti ottenuti. Le indagini si concentrarono sul disposto del decreto regionale che regolamenta simili procedure: una norma contestata, al centro di vivaci scontri tra accusa e difesa, durante le udienze precedenti.

Offline Mimì Metallurgico

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Re:Dietro l'Avis l'associazione donatori sangue cosa si nasconde?
« Risposta #3 il: 22 Settembre 2012, 16:37:58 »
Si in realtà l'avis nello stesso ambiente dove preleva il sangue di mattino, la sera poi nn è inconsueto che ci faccia festini in stile Commissario Monnezza, sigarette, fiume di birra, spazzatura varia a fine serata li dove i volontari poi doneranno il giorno seguente.
Riguardo alla pubblicità la loro è imbarazzante. Ovunque anche nei piccoli borghi che nn risultano nelle carte geografiche sono pieni di segnaletiche, di dove ti giri giri trovi sempre segnaletiche avis, oltre a rotonde e a pannelli all'entrata all'uscita, striscioni vari disseminati ovunque e cartaceo h24 a profusione.

La pubblicità con cartellonistica stradale ha un costo, il comune dovrebbe concergli una concessione e poi dovrebbero pagare a mq o nel caso delle segnaletiche urbane a quota fissa per ogni segnaletica.

O il Sindaco tutte ste piazze pubblicitarie  gliele concede gratuitamente in cambio nn sicuro di una stretta di mano o un abbraccio caloroso, (visto che poi i Sindaci per prima nn credono alla causa e nn  sono quasi mai donatori Avis) o c hanno soldi pari ad una società quotata in borsa.


Se poi vogliamo entrare nello specifico di questi festini, riversati in strada , (dove il Sindaco li autorizza a chiudere il traffico veicolare in tutto il quartiere) sono illegali:   Dovrebbero avere le licenze dai questori, perciò dovrebbero essere presenti in luogo ambulanze e forza dell'ordine. Invece hanno tutta l'aria  dell'accordo sottobanco con i Sindaci, che si prestano ben volentieri all'abuso di potere, nn solo autorizzandoli  ma chiudendo aree stradali  ect ect, sicuramente i Sindaci visto i minimo 500 volontari non si presteranno all'illegalità  in cambio di una stretta di mano.


Se si vuole davvero salvare vite umane, ed averne assoluta certezza, bisogna recarsi a donare soltanto presso i centri trasfusionali degli ospedali. Diversamente pensiamo che il fine dei volontari potrebbe essere ben altro: mangiate a sbafo club calcio a gratis e un paracqua per natale!


Offline LEO GAETA

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Re:Dietro l'Avis l'associazione donatori sangue cosa si nasconde?
« Risposta #4 il: 14 Luglio 2016, 09:42:15 »
AD OGGI, DOPO L'INCIDENTE FERROVIARIO IN PUGLIA, SI RIMARCA ANCORA LA CARENZA DI SANGUE NEGLI OSPEDALI!!!...Volevo chiederti se eri su facebook per dare più risalto a questo report che hai prodotto. grazie

Offline AlessandroAS84

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Re:Dietro l'Avis l'associazione donatori sangue cosa si nasconde?
« Risposta #5 il: 17 Ottobre 2016, 16:11:22 »
Ciao Ragazzi, io sono nuovo nel forum e mi ci sono imbattuto perrche' proprio stamattina ho avuto l'onore di incontrare una persona che mi ha chiesto di donare il sangue. Mi sono incuriosito e sto cercando una legge che disciplini il passaggio delle sacche di sangue da un'associazione al sistema sanitario nazionale. Non avete informazioni al riguardo per me?