Autore Topic: Capitano Carabiniere Coltivava Marijuana in Caserma arrestato  (Letto 3799 volte)

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 I Carabinieri della Compagnia di Montefiascone e del Reparto Operativo di Viterbo hanno arrestato due persone B.E. 36enne residente ad Acquapendente e suo fratello B.A., di 44 anni, militare in servizio presso la caserma dei carabinieri di Grotte di Castro, per concorso in detenzione e coltivazione di canapa indica.

In particolare, riferisce una nota, i Carabinieri, sospettando di un possibile coinvolgimento di B.E. in un giro di spaccio di stupefacenti nell'area acquesiana, hanno effettuato una serie di controlli e pedinamenti nel corso dei quali hanno scoperto, con sorpresa e rammarico, che B.E. si recava frequentemente nell'abitazione del fratello presso la caserma di Grotte di Castro. I Carabinieri hanno quindi effettuato una perquisizione, durante la quale hanno trovato 17 piante di marijuana in un locale attiguo all'appartamento.

Ora la condizione dei due e' al vaglio della Procura della Repubblica di Viterbo, prontamente e costantemente informata sull'evolversi della vicenda dai Carabinieri del Comando Provinciale. "Il militare indagato - sottolinea la nota - e' stato immediatamente sospeso dal servizio. Nonostante le indagini condotte dai militari dell'Arma abbiano coinvolto un proprio collega, tutte le operazioni volte a garantire il rispetto della legalita' sono state eseguite con la massima celerita', imparzialita' e determinazione".

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non è un maresciallo il Benfante come avevamo erroneamente scritto, ma un Capitano

Offline Ibleonet

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Resta in carcere il maresciallo dei carabinieri Angelo Benfante, comandante della stazione di Grotte Castro, arrestato l'altro ieri dai suoi colleghi con l'accusa di concorso in coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. Lo ha deciso il Gip Franca Marinelli al termine dell'interrogatorio di garanzia cui è stato sottoposto oggi. Analogo provvedimento il magistrato lo ha preso per il fratello Enzo, il dj Mr. Benfy.

Secondo quanto si è appreso, il militare si è difeso sostenendo di aver prestato al fratello il sottotetto dell'abitazione di servizio, all'interno della caserma di Grotte di Castro, per svolgere attività connesse al suo mestiere di dj, in quanto e' un locale perfettamente insonorizzato, quindi ideale per registrare musica. Ha aggiunto di aver scoperto solo pochi giorni fa che il fratello ci aveva allestito una piantagione di marijuana. Mentre si stava tormentando per decidere come uscire e, soprattutto, se denunciare o meno il fratello, c'è stato il blitz dei suoi colleghi, il sequestro della piante di canapa indica e gli arresti del fratello e suo.

Al termine, il Gip, accogliendo la richiesta del Pm Paola Conte, ha emesso a carico del maresciallo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per altri 30 giorni, allo scopo di completare le indagini ancora in atto. Analogo provvedimento è stato preso nei confronti del fratello Enzo.

Nei prossimi giorni - ha detto il difensore di Angelo Benfante, l'avvocato Angelo Di Silvio - presentero' un'istanza di arresti domiciliari, ovviamente in un luogo diverso dall'abitazione di servizio nella caserma dei carabinieri di Grotte di Castro.

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non era un maresciallo il Benfante ma un Capitano

Offline Ibleonet

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 Il maresciallo dei carabinieri  ,comandante Angelo Benfante in servizio presso la stazione di Grotte Castro ..... Azz....il Fratello che tutti vorrebbero e fortunatamente in pochi hanno.

- sono innocente e puro, nel  sottotetto di casa mia , era mio fratello a coltivare marjuana ect ect ......-
 
Se in Italia ci fosse stata la pena di morte, chissà se il plotone d'esecuzione che avrebbe giustiziato il fratello avrebbe  voluto dirigerlo proprio  il Comandante  in persona, o peggio se nn avrebbe fatto fuoco lui personalmente,Angelo Benfante  il maresciallo dei CC  col pollice verde, si verde marijuana.

Per il dj Enzo in arte Mr Benfy  il fratello del Comandante Benfante entrambi in cella  in concorso di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti ... sembra girare brutta musica da più fronti !!!!

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non è un maresciallo come avevamo erroneamente scritto ma un Capitano

Offline Ibleonet

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Il 24 agosto era stato arrestato per spaccio di stupefacenti. Niente di nuovo, se non fosse che il soggetto in questione, Angelo Benfante, era capitano dei carabinieri e custodiva la droga nella caserma di Grotte di Castro, in provincia di Viterbo. Ora però la sua posizione si aggrava. Oltre alle 17 piante di marijuana trovate nella sua abitazione di servizio, durante una perquisizione nell'ufficio i suoi colleghi hanno scovato, in un cassetto della scrivania, alcune dosi di cocaina, eroina e hashish. L'ipotesi cui stanno lavorando gli inquirenti è che si tratti di droga sequestrata da Benfante in passato e della quale avrebbe redatto i relativi verbali di distruzione. Verbali che sarebbero almeno in parte stati falsificati.
COLPA DEL FRATELLO. Il militare, durante l'interrogatorio di garanzia, si era difeso sostenendo di aver prestato al fratello Enzo il sottotetto dell'abitazione di servizio, all'interno della caserma di Grotte di Castro, per svolgere attività connesse al suo mestiere di dj, in quanto è un locale perfettamente insonorizzato, quindi ideale per registrare musica. Ha aggiunto di aver scoperto solo pochi giorni fa che il fratello ci aveva allestito una piantagione di marijuana. E, mentre si tormentava per decidere se denunciare o meno il fratello, c'è stato il blitz dei suoi colleghi, il sequestro della piante di canapa indica e l'arresto di entrambi. Il comandante della stazione dei carabinieri di Grotte di Castro è detenuto nel carcere di Mammagialla.